11/02/2022 - 20/02/2022 Danza, Incontro, Teatro

RASSEGNA

INQUIETUDINI
Adolescenza dalla rubrica anni ’80 di Lea Melandri ai sex date

PROGRAMMA

11 e 12 febbraio ore 21.00 | Teatro

prima dello spettacolo del 12 febbraio alle ore 18.00 |  Incontro
Francesca De Sanctis incontra Lea Melandri, autrice de La mappa del cuore.
Lettere di adolescenti a una femminista (Enciclopedia delle donne)
Nell’ambito di TBQLETTERATURADUEMILA in collaborazione con Biblioteche di Roma
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

 

Prima Regionale
LA MAPPA DEL CUORE DI LEA MELANDRI
di e con Fiorenza Menni e Andrea Mochi Sismondi
e con Francesca Pizzo | Cristallo
musiche arrangiate ed elaborate da Vincenzo Scorza e Mauro Sommavilla
Progetto sonoro: Fiorenza Menni
Produzione: Ateliersi
Grazie a Lea Melandri per il pensiero condiviso, la vicinanza e la capacità di smontare gli schemi.

Dove s’incontrano i Duran Duran e Jean-Luc Godard, i consigli dell’endocrinologo e Il diavolo in corpo, Siouxsie, i tarocchi e una giovanissima Meryl Streep?
Nei tanti numeri di Ragazza In, il settimanale per adolescenti degli anni ’80, tra le cui pagine si coglie l’immagine di una società in trasformazione.
Una rivista che fa la scelta dirompente di affidare a Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo e del movimento non autoritario, una rubrica di corrispondenza che lei apre al dialogo tra lettori con stimoli di carattere psicoanalitico, poetico e letterario.
Ateliersi conduce un viaggio emotivo attraverso quelle lettere intrecciando le urgenze e gli ardimenti sonori di allora con le risonanze presenti.

 Ateliersi è un collettivo di produzione artistica che opera nell’ambito delle arti performative e teatrali. Riconosciuto per una scrittura scenica che trasfigura i dati del reale attraverso la loro ricomposizione poetica e musicale, Ateliersi si occupa sia di creazione artistica che della cura e della programmazione culturale dell’Atelier Sì a Bologna. La creazione di Ateliersi si compone di opere teatrali e interventi artistici in cui il gesto performativo entra in dialogo organico con l’antropologia, la letteratura, la produzione musicale e le arti visive per favorire una comunicazione del pensiero capace di intercettare inquietudini e prospettive che coagulano senso intorno ai sovvertimenti che si manifestano nel mondo. Un approccio antropologico all’arte caratterizzato da un’attrazione per l’alterità, dalla predilezione per l’evoluzione culturale come oggetto di studio, dallo sviluppo della dimensione contestuale e dalla sperimentazione di pratiche interdisciplinari. www.ateliersi.it

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19 febbraio ore 21.00
20 febbraio ore 21.30 | Danza

Dopo lo spettacolo del 19 febbraio
segue l’Incontro a cura di Katia Ippaso

Prima Regionale
GRNDR_DATE NO ONE
Ideazione, coreografia ed esecuzione: Andrea Zardi
Suono: Federico Dal Pozzo
Grafiche: Andrea Maurizio Berardi
Costume: Federico Pozzato, Umberto Trabaldo
Coproduzione: ZA | DanceWorks, Compagnia ArtGarage, Ass. Cinqueminuti
Con il sostegno di: PARC Performing Arts Research Centre, Casa LUFT/Zerogrammi, Teatro Gioia – Piacenza.

Una figura – una speedmodel – passa da un profilo all’altro, da un corpo all’altro annullandone la distanza ma cercando continuamente, in alcuni momenti di lucidità, una via d’uscita.

GRNDR_Date no one indaga il fenomeno delle dating app per incontri. Il legame quotidiano e costante con questi strumenti diventa una dipendenza vera e propria. L’uso delle sex-date app ha delle conseguenze sul nostro modo di vedere l’altro, il suo corpo e la sua presenza, conseguenze che si intrecciano con le nuove dinamiche di relazione umana e sociale.

La pièce è caratterizzata da pose e mutazioni, in cui il corpo si trasforma mostrando il pezzo più appetibile: attraverso lo schermo si chiude la comunicazione verso l’esterno: solitudine, pulsione sessuale, alienazione o semplice interazione con gli altri sono gli elementi che spingono un individuo a chiudersi in questo recinto relazionale, il cui parametro fondamentale per cui si intraprende una conoscenza è la distanza con il profilo più vicino.

ZA | DanceWorks nasce nel 2018 come progetto autonomo di Andrea Zardi, danzatore e coreografo freelance nato a Piacenza nel 1987. All’attivo conta creazioni per diversi contesti performativi attraverso progetti interdisciplinari: Nóstoi | View Room (2018) in collaborazione con compagnia Déjà Donnè. oltre a Unknown (2017), Relation_A bout de souffle (2014), Autorissimi (2018). Ha partecipato a Choreographic Dance, con Fondazione Nazionale della Danza e ha debuttato nel 2020 con GRNDR_Date no one a Fabbrica Europa, Andrea Zardi è artista associato ad Artgarage (Napoli). Pulse (2020) fa parte del progetto Permutazioni di CasaLUFT/Piemonte dal Vivo, Anghiari Dance Hub ed è coprodotto da Mirabilia Festival. Con Echea è artista ospite del programma di residenza Cross Awards 2021 e ai Teatri di Vita (Bologna).

Il progetto è indirizzato ad unire la dimensione accademica e divulgativa alla pratica artistica della composizione coreografica attraverso interventi specifici su tematiche che dialogano fra pratica e teoria. È stato ospite con il progetto The ritual of Clubbing as a subversive edge presso il Centre National de la Danse – Pantin.

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ANOTHER WITH YOU
ideazione e interpreti: VIDAVÈ Crafts Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali
produzione DANCEHAUSpiù
testo, registrazioni e composizioni musicali di VIDAVÈ Crafts
musica di Lambert
creazione sostenuta da Home centro creazione coreografica Perugia
selezionato per la “Vetrina giovane danza d’autore” Anticorpi XL Network 2020, vincitore del premio coreografico “What We Are” di ADEB 2021, menzione coreografica del Premio Theodor Rawyler e vincitore del premio internazionale Prospettiva Danza Teatro 2021.

Una coppia si trova a fronteggiare una noiosa e straziante ripetitività di eventi, causati dalla loro incapacità di comunicare. I due a volte si parlano, a volte rimangono soli, si ascoltano o si isolano in un proprio spazio, lungo una narrazione che rivela presente e passato della coppia. Affiorano i profondi sentimenti radicati nell’interiorità degli amanti e la memoria di molteplici esperienze insieme, all’interno di una dimensione duale dove le difficoltà della relazione si affrontano contrastandole o assecondandole.