
domenica 7 giugno ore 11 • audionarrazioni – incontri
• Sonodramma_Otopìe
SONODRAMMA ASCOLTI
a cura di Collettivo Panothi
ingresso gratuito
Un ascolto collettivo per esplorare mappe e territori oltre i confini dello sguardo. Un invito a orientarsi nello spazio attivando solo l’orecchio, l’immaginazione e la memoria.
La rassegna Sonodramma_Otopìe si conclude con un momento di ascolto collettivo: una selezione di opere sonore e audio-narrazioni per esplorare mappe e territori oltre lo sguardo. Un invito a orientarsi nello spazio attraverso l’orecchio, attivando l’immaginazione e la memoria.
Il Collettivo Panothi nasce ad ottobre 2024 dall’aggregazione di autorə e artistə che hanno al centro della loro pratica e della loro ricerca il suono come strumento espressivo e creativo. Obiettivo del Collettivo è indicare un’alternativa partecipata e non competitiva nel mondo della produzione sonora, proponendosi come spazio di confronto e creazione per chiunque, singolə o gruppi, individui nel suono il proprio strumento di azione. Le attività concrete portate avanti dal Collettivo sono la produzione sonora, con l’avvio in Italia di progetti di ricerca, registrazione e montaggio in collaborazione realtà editoriali e associative; il supporto di giovani autorə nello sviluppo di progetti personali facilitando l’accesso di nuove persone a canali di finanziamento e pubblicazione; la diffusione di una cultura dell’ascolto attraverso l’organizzazione di eventi pubblici, rassegne e festival dedicati alla produzione sonora.
SONODRAMMA _ OTOPÌE
SONODRAMMA _ OTOPÌE
contro-geografie acustiche
a cura di Irene Dani, Arianna Scarnecchia e Chiara De Angelis
in collaborazione con Magazzino dei Semi
partecipazione gratuita
Sonodramma _ Otopìe è una rassegna che propone un’esplorazione critica e creativa dello spazio attraverso l’ascolto, con l’obiettivo di immaginare nuove geografie e ridefinire la nostra relazione con i luoghi. Soundwalk, mappature sonore e il progetto di un’opera collettiva diventeranno strumenti per immaginare nuove geografie sensibili entrando in contatto con i territori e accogliendone le voci, a volte impercettibili e sommerse. Un percorso di audionarrazioni, incontri e sperimentazioni che, attraverso la decolonizzazione dello sguardo, invita a riconfigurare lo spazio con l’orecchio: ascoltare i luoghi abbandonati, le memorie dimenticate, le presenze invisibili per riappropriarci dei paesaggi e per trasformarli in spazi performativi e narrativi.



