
domenica 19 aprile ore 17.30
• Immagina 2026
Compagnia l’Alinéa • FRANCIA
SPQRT
piccole storie senza parole 2
con Brice Coupey e Jean-Luc Ponthieux
produzione Compagnia l’Alinéa
coproduzioni Théâtre Mouffetard – Centre National de la Marionnette; L’Échalier – Atelier de fabrique artistique; PIVO – Pôle Itinérant en Val d’Oise, Scène conventionnée d’intérêt national Art en territoire; Centre culturel Houdremont, La Courneuve; Le Trident – Scène Nationale de Cherbourg
tout public
durata 45’
tecnica: burattini a guanto
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Un ring che prende vita, un campione da allenare, una baracca di burattini che si apre mostrando il suo rovescio: tre storie senza parole per burattini a guanto e contrabbasso jazz. Un trittico brillante e sorprendente che intreccia sport e teatro, ritmo e virtuosismo, svelando con ironia l’energia fisica e la precisione del gesto scenico.
SPQRT – Piccole storie senza parole 2 è un trittico composto da tre brevi creazioni per burattini a guanto e contrabbasso jazz, della durata di circa quindici minuti ciascuna. Tre quadri autonomi, privi di parola, che intrecciano gesto, ritmo e manipolazione per esplorare, con ironia e rigore, il rapporto tra cultura teatrale e cultura sportiva.
PUNCH
Il teatro dei burattini si trasforma in un ring: il combattimento esplode tra due mani guantate e il burattinaio stesso, coinvolto fisicamente in un confronto serrato. Sostenuto esclusivamente dal basso elettrico, PUNCH restituisce l’energia, la tensione e la coreografia del pugilato, trasformando il duello in una partitura di colpi, pause e resistenza. Il gesto tecnico diventa gesto scenico.
REBONDS
Un allenatore cerca di spronare la propria marionetta a inseguire il sogno di diventare campione. Le propone le discipline più celebri degli sport con la palla, ma la risposta è una sequenza di rimbalzi incontrollati, goffaggini e tentativi maldestri.
Di quale sostegno ha davvero bisogno per riuscire?
RECTO / VERSO
Avete mai osservato il teatro di burattini da dietro? RECTO / VERSO invita il pubblico a guardare simultaneamente entrambi i lati della baracca dei burattini: da una parte il lavoro nascosto del burattinaio, dall’altra l’illusione che prende forma davanti agli occhi degli spettatori. L’universo evocato è quello degli sport acquatici, esplorato sia “in scena” sia “dietro le quinte”. Con leggerezza e autoironia, lo spettacolo svela i meccanismi del teatro di figura, mostrando – senza reticenze – i piccoli segreti del mestiere.
Note di regia
Le Piccole Storie Senza Parole nascono dall’incontro con registi e artisti invitati a confrontarsi con il burattino a guanto. Ogni trittico sviluppa un tema specifico e propone tre declinazioni differenti dei burattini contemporanei. Ogni episodio costruisce un proprio universo, sostenuto dalla creazione musicale originale di Jean-Luc Ponthieux, fondata sull’ascolto reciproco e sulla precisione condivisa dei due interpreti. SPQRT è il secondo capitolo del progetto ed è pensato per un pubblico ampio, dai 5 ai 99 anni. Può essere presentato in spazi teatrali, contesti non convenzionali o all’aperto (in situazioni protette). Il trittico mette in dialogo Cultura e cultura fisica, rivelando progressivamente la dimensione “sportiva” del lavoro del burattinaio e del contrabbassista. Allenamento, ripetizione, precisione del gesto, controllo del tempo: il parallelismo tra pratica artistica e sport di alto livello emerge con chiarezza. L’incontro tra marionetta a guanto e contrabbasso diventa così metafora dell’impegno fisico e mentale richiesto tanto all’atleta quanto all’artista.
REBONDS, prima creazione del trittico, si inserisce nel progetto OMNIprésences sportives, promosso da Le Mouffetard – Centre National de la Marionnette (Parigi) e insignito del marchio Olimpiade Culturale Paris 2024, con il sostegno della Ville de Paris e del Dipartimento della Seine-Saint-Denis. Il progetto ha coinvolto nove compagnie rappresentative della pluralità del teatro di figura contemporaneo, invitandole a confrontarsi con il tema dello sport nello spazio pubblico e nei luoghi della quotidianità. A partire da questa esperienza, la Compagnia l’Alinéa ha sviluppato un trittico interamente dedicato allo sport, coinvolgendo nuovi coproduttori a sostegno della produzione e della diffusione dello spettacolo.
Brice Coupey
Attore di formazione, Brice Coupey esplora da oltre vent’anni il repertorio contemporaneo attraverso il teatro di figura. L’incontro con la marionetta avviene nel 1999, sotto la guida di Alain Recoing, e segna l’inizio di un percorso artistico che lo vede collaborare con numerosi registi, animato da una profonda attenzione per la drammaturgia contemporanea. All’interno della Compagnia l’Alinéa sviluppa una ricerca orientata al dialogo tra la marionetta e altre discipline artistiche, nella convinzione che il teatro di figura possa confrontarsi in modo fertile con linguaggi differenti. Specialista della marionetta a guanto, dal 2015 insegna all’École Nationale Supérieure des Arts de la Marionnette (ESNAM) di Charleville-Mézières; dal 2019 al 2021 ne ha diretto il corso di formazione, contribuendo alla crescita di una nuova generazione di artisti del teatro di figura.
Jean-Luc Ponthieux
Musicista autodidatta, contrabbassista e bassista elettrico, Jean-Luc Ponthieux avvia la propria carriera accanto a Claude Barthélémy. Nel corso degli anni collabora con numerosi protagonisti del jazz francese, affermandosi anche come compositore e arrangiatore. Autore di numerose creazioni musicali per il teatro, lavora stabilmente con diverse compagnie. Con la Compagnia l’Alinéa firma le partiture di Petites Histoires Sans Paroles e SPQRT, sviluppando un dialogo musicale fondato sull’ascolto, sull’improvvisazione controllata e sulla precisione ritmica in scena.
Compagnia l’Alinéa
La Compagnia l’Alinéa nasce nel maggio 2002 attorno al progetto artistico di Brice Coupey. Fin dalla fondazione ha sede a Montreuil, dove dispone di uno spazio condiviso dedicato alla creazione, alle prove e all’accoglienza. Dal 2002 la compagnia ha realizzato sette produzioni, portando avanti una ricerca coerente e rigorosa sul teatro di figura contemporaneo, con particolare attenzione alla marionetta a guanto e al suo dialogo con altri linguaggi scenici.












