
sabato 10 gennaio ore 11 • audionarrazioni – incontro
• Sonodramma – Otopìe
SAFARI
a cura di Massimo Carozzi
ingresso gratuito
Un’immersione acustica nell’archivio sonoro di Massimo Carozzi. Safari è una proiezione sonora multicanale che trasforma il rumore del mondo in paesaggio sensoriale, immergendo il pubblico in una dimensione di ascolto profondo.
“Wherever we are, what we hear is mostly noise. When we ignore it, it disturbs us. When we listen to it, we find it fascinating.” (John Cage)
La registrazione di suoni ambientali è una delle pratiche centrali nel lavoro di Massimo Carozzi. A partire dal 2002 ha dato vita ad un archivio sonoro di registrazioni ambientali raccolte in Europa, Stati Uniti, Africa e Asia. Estratti da questo archivio sono stati pubblicati nel 2014 su un disco prodotto con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di New York (Positions), e in una serie di uscite su nastro curate da Second Sleep (Punti Sulla Curva). Dal 2012 Carozzi ha cominciato a proporre in pubblico i materiali dell’archivio sonoro, presentati in forma di concerto. Questa performance sonora ha preso il nome di Safari, una proiezione sonora multicanale in uno spazio completamente oscurato.
I materiali – diffusi, mixati e spazializzati in tempo reale – immergono l’ascoltatore in una dimensione di ascolto profondo, popolato da immagini sonore che oscillano fra iperrealismo e distorsione sensoriale.
La performance ha avuto la sua prima esecuzione pubblica a Bruxelles, nel Palazzo di Charles de Lorraine, nel 2012. Da allora è stata replicata più volte in Italia e all’estero, ospitata da Festival quali Robot Festival (2013), Santarcangelo Festival (2014), Musical Zoo Festival (2015), Helicotrema Festival (2015), Marea Festival (2018). È stata inoltre presentata in diversi spazi e rassegne dedicati alla ricerca sonora e all’arte contemporanea, quali Macao a Milano, Division Imaginaire a Torino, Kino a Roma, CareOf a Milano, Ateliersi a Bologna, Spazio Text a Vittorio Veneto, Tempo Reale a Firenze. In Europa, oltre al debutto Bruxelles, Safari è stato presentato nel 2015 al Festival Oerol, nell’isola di Terschelling, in Olanda, nel 2016 allo spazio Aurora di Budapest e a Berlino, allo ZKR – Zentrum für Kunst und öffentlichen Raum Schloss Biesdorf.
Massimo Carozzi è un artista sonoro, musicista e sound designer. Esplora le intersezioni tra suono e testo, immagine, scena, spazio. Ha curato il suono e le musiche per documentari, film, spettacoli teatrali e di danza, collaborando con scrittori, registi, coreografi e artisti visivi. È autore di audiodocumentari, cartografie sonore e podcast, trasmessi e pubblicati da Radio 3 Rai, Choramedia, Storie Libere. Nel 2000, insieme ad Anna Rispoli e Anna de Manincor, ha fondato ZimmerFrei, partecipando a mostre, festival cinematografici, musicali e teatrali, sia in Italia che all’estero. Ha pubblicato dischi con Random Numbers, Second Sleep, Yerevan Tapes, Xong, Kohlhaas. Dal 2014 ha tenuto corsi di Sound Design nelle Accademie di Belle Arti di Bologna e Venezia e allo IAAD di Bologna. Dal 2022 è titolare della cattedra di Sound Design dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
SONODRAMMA _ OTOPÌE contro-geografie acustiche
a cura di Irene Dani, Arianna Scarnecchia e Chiara De Angelis
in collaborazione con Magazzino dei Semi
partecipazione gratuita
Sonodramma _ Otopìe è una rassegna che propone un’esplorazione critica e creativa dello spazio attraverso l’ascolto, con l’obiettivo di immaginare nuove geografie e ridefinire la nostra relazione con i luoghi. Soundwalk, mappature sonore e il progetto di un’opera collettiva diventeranno strumenti per immaginare nuove geografie sensibili entrando in contatto con i territori e accogliendone le voci, a volte impercettibili e sommerse. Un percorso di audionarrazioni, incontri e sperimentazioni che, attraverso la decolonizzazione dello sguardo, invita a riconfigurare lo spazio con l’orecchio: ascoltare i luoghi abbandonati, le memorie dimenticate, le presenze invisibili per riappropriarci dei paesaggi e per trasformarli in spazi performativi e narrativi.











