lunedì 8 agosto ore 21 MISE EN ESPACE

Il rimorso cambia forma ogni volta che lo spirito si eleva

di Daniela Marazita e Cosimo Rega
diretto e interpretato da Daniela Marazita
con la partecipazione di Vincenzo Del Prete
musiche originali Sorella Monica Marighetto
aiuto regia Glenda Sevald
costumi Andrea Taddei
disegno luci Giovanni Pirandello
video di scena Cristina Crippa

Chi è di scena s.r.l.

Come può un uomo, che ha commesso gravissimi crimini, sopravvivere ad una sentenza di  ergastolo? Come può la sua innocente moglie continuare a condividere un progetto di vita in comune? E se la vita continua, come può compiersi l’evoluzione dall’essere espressione di una sottocultura familiare, e quindi sociale, ad una sete di conoscenza come istinto vitale verso qualcosa che ci appartiene e ci “significa” più di ogni altro credo? Può una conversione mistica essere mutuata dai versi danteschi, per esempio dal XXXIII canto del Paradiso? Una pièce sulla potenza salvifica dell’arte e non solo. Due voci, notturne e profonde: sono quelle di Sumino e Gelsomina. La vicenda umana che raccontano è reale. Quella di Cosimo Rega detto “Sumino ‘o Falco”, ex camorrista, oggi, dopo quarantasei anni di carcere, libero per sentenza del tribunale di Roma. La piéce affronta il tema dell’identità che si frantuma per un evento traumatico e reiterato (la condotta criminale che porta inesorabilmente alla galera) nella vita di un giovane uomo che tenta disperatamente di ricomporsi e sopravvivere alla catastrofe che ne è stata la conseguenza. E poi una donna dal cuore forte, intriso di fede in Dio e nella famiglia, la moglie di Sumino e madre dei suoi due figli: Gelsomina, la cui voce sottile e potente si impone nella rappresentazione dei loro pensieri in una delle infinite notti in cui sono lontani solo fisicamente. Determinata e semplice Gelsomina è la solida struttura che consente il procedere della vita, il senso profondo dell’amore che non si insegna ma che alla fine di un difficile cammino si deve guardare con la stessa devozione che si deve ai miracoli. Ogni pensiero è frutto di percorsi realmente vissuti e rivissuti, ruminati e metabolizzati, memorizzati al punto da illuminare quel labirinto che altro non è che la vita stessa. Si configura così una consapevolezza responsabile (che pure non risolve) dove alberga il mistero, cioè Dio, che qui è riconosciuto come l’errore e, al tempo stesso, la soluzione. Accettare il mistero equivale a riconoscere i propri limiti, penetrare il potenziale dirompente di chi sa di aver sbagliato e tuttavia ha sete di riparazione per continuare a vivere. E nel gesto teatrale, aspirare alla catarsi.

“Io saccio che l’arte è la prova di quello che uno va cercando, la prova che quello che vai cercando esiste…qualcuno l’ha scritto, qualcuno prima di te ti ha lasciato un testamento. Tu lo devi cercare e lo devi leggere. La prova di quello che io vado cercando sta già nella mia misera vita ma purtroppo ancora non lo so”

Tor Bella Monaca Teatro Festival ARENA ESTATE
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Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE

 

BIGLIETTI
intero 12,00 Euro
ridotto 10,00 Euro
giovani 8,00 Euro

GIFT CARD 78,00 Euro (10 ingressi)

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06/2010579 (dalle 10:30 alle 19:30)
promozione@teatrotorbellamonaca.it