
da venerdì 16 gennaio a domenica 1 marzo • mostra
• Progetto Miaohaus
Start presenta
IO SONO IL BOSCO. IO SONO IL MARE
da opera a libro / da laboratorio a mostra
di Futura Tittaferrante
a cura di Gaia Cianfanelli
ingresso gratuito
Un’opera fotografica riprende vita proseguendo il viaggio insieme al libro È un corpo la terra? di cui è l’origine. Un’installazione che intreccia arte, fotografia e natura in un ambiente immersivo che invita a pensarsi parte della Terra.
Il libro È un corpo la terra? è l’opera d’arte da cui trae origine, giungono al Teatro del Lido di Ostia per trasformarsi in esperienza condivisa. L’artista Futura Tittaferrante e la curatrice Gaia Cianfanelli propongono un percorso visivo e partecipativo che, a partire dal dialogo tra arte, fotografia e natura, invita il pubblico a riflettere sul legame profondo tra l’essere umano e il paesaggio. La mostra fa incontrare per la prima volta tutti gli elementi che hanno portato alla creazione del libro. A partire da una fotografica gigante nella quale immergersi e attraversare corpo corpo un bosco ognuno è invitato a prendere parte al processo creativo. La mostra si completa con i tanti punti di vista emersi durante il laboratorio comunitario e si sviluppa come installazione collettiva in cui ognuno diventa parte attiva dell’esperienza, dando forma così a una geografia sensibile del mare e del bosco, metafore di un corpo unico e vivente di cui tutti e tutte siamo parte. L’esposizione traduce la poetica di È un corpo la terra? in uno spazio unico dove fotografia, grafica e scrittura si intrecciano e si ritrovano in un racconto circolare. L’esperienza si fa così incontro tra arte e comunità, tra infanzia della Terra e infanzia di ciascuno di noi.
Futura Tittaferrante
Si laurea in Emilia-Romagna e il suo percorso è inizialmente legato alla scenotecnica per il teatro e alla scenografia per il cinema indipendente. Successivamente, grazie a una formazione tecnica acquisita dal padre, inizia a fotografare in teatro, affinando la propria esperienza attraverso diverse collaborazioni, tra cui spicca per durata quella con Marco Caselli Nirmal. Nel corso degli anni espone in Italia, Francia e Malta, fondando e avviando progetti performativi nella sua precedente casa nel centro storico di Bologna, spazio dedicato alle residenze artistiche: l’attuale Maison Ventidue, ancora attiva sotto nuova gestione. Attualmente lavora come fotografa e crea opere attraverso stampe fotografiche e altri materiali, nella consapevolezza che la fotografia sia un documento intrinsecamente legato alla soggettività dello sguardo. Un’evoluzione del suo percorso nasce dal bagaglio formativo legato alla costruzione scenografica. Dal 2015 inizia a stampare le proprie immagini e a sperimentare con materiali naturali, alimentari, chimici e d’archivio, costruendo quelle che definisce “sofisticazioni della stampa”. Incide, impressiona, strappa e agisce fisicamente sulle proprie opere, trasformando ogni fotografia in un manufatto unico e non riproducibile. Attraverso la sua visione dei paesaggi e l’osservazione del corpo come traccia dell’esperienza interiore, tenta di reinventare il ricordo in una ricerca fatta di frammenti difficilmente ordinabili in un discorso unico. Oggi lavora tra l’Italia e l’estero, collaborando con l’agenzia TBWA, il Teatro di Roma e l’Istituto Cinecittà Luce. Ha uno studio galleria a Roma, nel rione Monti, in Piazza della Suburra 6 e un negozio in via Alessandro Volta 22.
Gaia Cianfanelli
Curatrice indipendente, da 20 anni nel terzo settore, nella ricerca e nella progettazione. Intende la Cura come azione per predisporre un processo plurale tra soggetti diversi e realizzare strumenti con i quali le persone, piccole e grandi, possano imparare, condividere e conoscere con tutti i loro sensi. Nel 2004 fonda start. associazione culturale per l’arte contemporanea con cui porta avanti pratiche curatoriali e progettualità educative come il progetto pubblico di educazione ai linguaggi visivi da cui è nata la Biblioteca Attiva di Ariccia che dal 2014 start gestisce. È autrice del libro “Diario in viaggio – un’avventura per imparare a guardare” e curatrice della collana sul visivo per start edizioni. Il libro “E’ un corpo la terrà?” è il risultato del suo ultimo progetto. Crede fortemente nella riqualificazione socio culturale del paese mettendo in moto azioni concrete sui territori in cui il linguaggio dell’arte contemporanea, dentro ad azioni progettuali, educative e creative, riesca ad innescare dubbi, visioni, costruzioni di immaginari: esperienze necessarie al benessere di ognuno nella collettività. Progetta ogni intervento educativo, artistico e culturale per garantire sempre l’interdisciplinarietà ed attivare diverse dinamiche di relazione con chi guarda, attraversa, si avvicina all’esperienza estetica.
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