06/08/2026 - 07/08/2026

giovedì 6 e venerdì 7 agosto ore 21

di e con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi
paesaggi sonori Stefano Errico

Effimera Produzioni

Lo spettacolo vuole proporre un crocevia di storie accomunate dall’irrequietezza di chi è di casa ovunque e in nessun luogo. Attraversando la storia di Ponente e Levante, Carte mute si costruisce intorno a uno dei luoghi archetipici dell’incontro: il mercato. Un contesto non solo fisico, fatto di merci che vengono da tutto il mondo e negoziazioni serrate. Il mercato è, infatti, anche il prototipo universale e potente dei luoghi dove si
scambiano storie e ne nascono di nuove. Ogni banchetto è la metafora di un teatro in cui il palcoscenico è casa sia del cliente che del venditore. Entrambi si conosceranno per poco, il tempo di una transazione, ma quanto basta per portarsi via una storia, merce rara che nei migliori casi può durare per sempre. Il mercante vive sempre in un perenne “altrove” fatto di persone appena salutate e altre ancora da incontrare.
Carte mute si interroga sulla natura di questo altrove e su come sia difficile per l’uomo attraversarlo come un apolide, senza nemmeno l’àncora della nostalgia di casa.

“Il teatro dovrebbe essere soltanto un incontro tra esseri umani. Tutto il resto serve a confondere”, scrive Ingmar Bergman. L’umanità che vive il teatro, nel pubblico o sulla scena, condivide la propria storia. A volte raccontandola, come fanno gli attori, altre restando anche solo in ascolto. Una cosa è certa: l’esperienza di uno spettacolo ci cambia sempre e non lasciamo mai un teatro uguali a come ci siamo entrati. Come quando un bambino ascolta a bocca aperta le imprese del nonno, accanto al camino. Questo è proprio quello che è accaduto a Levante e Ponente una mattina di primavera al Mercato Centrale della Grande Città. Sono le prime luci di un giorno di lavoro come tanti altri, eppure diverso: ai due mercanti venuti a vendere la propria mercanzia, accade qualcosa di insolito. Nessuno degli altri banchetti è stato allestito e nessun cliente sembra venire loro incontro. La piazza è deserta, come prima di una tempesta. Ponente e Levante si guardano con gli occhi di chi si conosce da una vita, pur senza essersi mai visti. E pensare che hanno visto i mercati d’ogni angolo del Globo… I venti che portano nel loro nome soffiano da sempre tanto sulla Vecchia Europa quanto sui Paesi più esotici e hanno attraversato le città più moderne e i caravanserragli più insoliti.
Hanno venduto le lampade di vetro al Gran Bazar di Bisanzio, il sapone al Suq di Aleppo, le babbucce al Bellagine di Fes; hanno visto nascere dalla stessa ferraglia della Torre di Parigi le fondamenta del Mercado Municipal di Manaus, hanno scambiato il pregiato saffran iraniano coi frutti di mare del wet market Amphawa a Bangkok; hanno venduto dollari con pesos al mercato nero di Buenos Aires e portato telefoni con schermi a 15 pollici agli aborigeni australiani. Hanno battuto le più quotate aste di Sotheby’s, vendendo finti Leonardi Da Vinci a veri collezionisti. Levante ha contrabbandato in un vecchio furgone-frigo formaggi montani a occhiute massaie della Pianura Padana; Ponente, sfidando intrepido il freddo pungente delle mattine invernali del Nord, ha arrostito sul retro del suo Apecar le caldarroste in piazze gremite di turisti cinesi. Entrambi hanno venduto carte geografiche vecchie e false, scritte in braille a Cechi ciechi, in Slovacchia. Senza incontrarsi. Le città, i mercati, le esperienze vissute hanno riempito le loro valigie e i loro occhi, ma l’incontro delle loro vite sta per regalare loro la storia più bella. E se tutte le città del mondo altro non fossero che la bancarella di un mercato?

PRENOTA ORA oppure ACQUISTA ONLINE

 

BIGLIETTI

intero 13 Euro
ridotto 11 Euro
giovani 9 Euro
invalidità 10 Euro

GIFT CARD 88,00 Euro (10 ingressi)

– – –

TorBellaMonaca Teatro Festival 🔹OFF Festival🔹

– – –

06/2010579 (dalle 11 alle 19)
promozione@teatrotorbellamonaca.it