
venerdì 16 gennaio ore 17 • laboratorio
• Progetto Miaohaus
Start presenta
BOSCO. MARE. OSTIA
laboratorio comunitario
con Futura Tittaferrante e Gaia Cianfanelli
per bambini/e e adulti
laboratorio gratuito
Un laboratorio partecipativo che integra e completa la mostra Io sono il bosco. Io sono il mare. Bambini/e e adulti creano insieme un’installazione collettiva, esplorando il legame tra corpo, paesaggio e immaginazione.
max 15 partecipanti
per iscrizioni: promozione@teatrodellido.it
In occasione della giornata inaugurale della mostra Io sono il bosco. Io sono il mare, l’artista Futura Tittaferrante e la curatrice Gaia Cianfanelli conducono un laboratorio partecipativo che unisce pratica artistica e riflessione collettiva. Il laboratorio prende avvio dal libro È un corpo la terra?, fotolibro nato da un’opera d’arte pubblica che intreccia le parole e gli sguardi di due bambini, Anna e Lupo, con quello dell’artista.
Attraverso la creazione condivisa, bambini e adulti sono invitati a interrogarsi sulla relazione tra corpo, natura e paesaggio: Io guardo il bosco o sono nel bosco? Di cosa è fatto il fondo del mare? Come nel libro in cui colore, forma, fotografia e scrittura compongono il racconto, così durante la pratica laboratoriale questi saranno i codici visivi con cui sperimentare e fermare lo sguardo e da cui ripartire per cercare parole, quelle più profonde e invisibili che legate le une alle altre potranno creare nuove domande. Un’esperienza aperta e inclusiva che mette al centro la dimensione del sentire, l’infanzia come sguardo originario e la possibilità di ritrovare, nell’arte, un corpo comune tra umanità e natura.
Futura Tittaferrante
Si laurea in Emilia-Romagna e il suo percorso è inizialmente legato alla scenotecnica per il teatro e alla scenografia per il cinema indipendente. Successivamente, grazie a una formazione tecnica acquisita dal padre, inizia a fotografare in teatro, affinando la propria esperienza attraverso diverse collaborazioni, tra cui spicca per durata quella con Marco Caselli Nirmal. Nel corso degli anni espone in Italia, Francia e Malta, fondando e avviando progetti performativi nella sua precedente casa nel centro storico di Bologna, spazio dedicato alle residenze artistiche: l’attuale Maison Ventidue, ancora attiva sotto nuova gestione. Attualmente lavora come fotografa e crea opere attraverso stampe fotografiche e altri materiali, nella consapevolezza che la fotografia sia un documento intrinsecamente legato alla soggettività dello sguardo. Un’evoluzione del suo percorso nasce dal bagaglio formativo legato alla costruzione scenografica. Dal 2015 inizia a stampare le proprie immagini e a sperimentare con materiali naturali, alimentari, chimici e d’archivio, costruendo quelle che definisce “sofisticazioni della stampa”. Incide, impressiona, strappa e agisce fisicamente sulle proprie opere, trasformando ogni fotografia in un manufatto unico e non riproducibile. Attraverso la sua visione dei paesaggi e l’osservazione del corpo come traccia dell’esperienza interiore, tenta di reinventare il ricordo in una ricerca fatta di frammenti difficilmente ordinabili in un discorso unico. Oggi lavora tra l’Italia e l’estero, collaborando con l’agenzia TBWA, il Teatro di Roma e l’Istituto Cinecittà Luce. Ha uno studio galleria a Roma, nel rione Monti, in Piazza della Suburra 6 e un negozio in via Alessandro Volta 22.
Gaia Cianfanelli
Curatrice indipendente, da 20 anni nel terzo settore, nella ricerca e nella progettazione. Intende la Cura come azione per predisporre un processo plurale tra soggetti diversi e realizzare strumenti con i quali le persone, piccole e grandi, possano imparare, condividere e conoscere con tutti i loro sensi. Nel 2004 fonda start. associazione culturale per l’arte contemporanea con cui porta avanti pratiche curatoriali e progettualità educative come il progetto pubblico di educazione ai linguaggi visivi da cui è nata la Biblioteca Attiva di Ariccia che dal 2014 start gestisce. È autrice del libro “Diario in viaggio – un’avventura per imparare a guardare” e curatrice della collana sul visivo per start edizioni. Il libro “E’ un corpo la terrà?” è il risultato del suo ultimo progetto. Crede fortemente nella riqualificazione socio culturale del paese mettendo in moto azioni concrete sui territori in cui il linguaggio dell’arte contemporanea, dentro ad azioni progettuali, educative e creative, riesca ad innescare dubbi, visioni, costruzioni di immaginari: esperienze necessarie al benessere di ognuno nella collettività. Progetta ogni intervento educativo, artistico e culturale per garantire sempre l’interdisciplinarietà ed attivare diverse dinamiche di relazione con chi guarda, attraversa, si avvicina all’esperienza estetica.
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