
sabato 18 aprile ore 11
• Immagina 2026
Compagnia La Malette • FRANCIA
QUANDO GLI UOMINI AVRANNO LE ALI
di e con Adrian Giovinatti
regia Sophie Lannefranque
ingresso gratuito
tout public • dai 4 anni
durata 30’
tecnica: teatro d’oggetti
per max 150 spettatori
Un uomo e la sua incredibile macchina raccontano, tra ingranaggi improbabili e oggetti reinventati, il grande sogno umano di conquistare il cielo. Un delicato e sorprendente teatro d’oggetti che trasforma scarti e meccanismi in poesia, invitando grandi e piccoli a credere nell’ostinazione dei sogni.
Da Icaro agli astronauti, l’essere umano ha sempre coltivato il desiderio di volare. Per inseguire questo sogno un po’ folle prova, inventa, sperimenta, cade… e ricomincia. La compagnia La Malette racconta questa ostinazione attraverso un poetico e divertente duo Uomo–Macchina, pronto a trascinarci in un viaggio che tenta di staccarsi da terra per sfiorare il cielo. Allacciate le cinture!
Quando gli uomini avranno le ali è uno spettacolo in cui la narrazione prende forma attorno a una macchina: un prototipo che raccoglie e condensa i tanti tentativi compiuti dall’umanità, nel corso dei secoli, per conquistare il volo.
In scena prende vita un universo fatto di oggetti recuperati, immagini, personaggi e ingegnosi meccanismi improbabili. Attraversando epoche e visioni, Adrian Giovinatti riporta alla luce le nostre follie, ora tenere ora amare. Ci accompagna nel suo laboratorio di invenzioni, dove nulla sembra impossibile.
Oggetti abbandonati — residui, scarti, frammenti carichi delle tracce di una vita precedente — diventano scintille creative. Li osserva, li smonta, li alleggerisce, li scompone e poi li ricompone; talvolta lavora per giorni interi per restituire movimento, forma e senso a questo brulicante accumulo di materiali.
Nasce così un’estetica giocosa, apparentemente semplice ma capace di effetti sorprendenti, a tratti persino… magici.
Compagnia La Malette
La compagnia La Malette nasce in Francia nel 2007 dall’incontro tra artisti francesi e uruguaiani. Dalla contaminazione tra culture europee e latinoamericane prende forma un linguaggio scenico in cui oggetti, marionette e suono diventano i principali strumenti del racconto. La compagnia crea soprattutto per lo spazio urbano, privilegiando forme brevi e originali che dialogano direttamente con il pubblico attraverso linguaggi universali: il gesto, il grammelot, una coreografia dal sapore “cartoon” applicata alla marionetta a guanto. La ricerca sui meccanismi tradizionali degli automi e delle marionette si intreccia con uno sguardo attento al presente, interrogando i modelli di consumo, il riuso e il valore di ciò che è già stato prodotto. I residui della società consumistica si trasformano così in materia poetica: diventano i tesori di un immaginario low-tech, fantasioso e in continuo movimento. La strada, con la sua energia viva e imprevedibile, spezza la linearità della scena, impone un costante adattamento e rende ogni replica un’esperienza unica, capace di condurre il pubblico sempre un po’ più lontano. Da quindici anni gli spettacoli della compagnia attraversano festival in Europa e in altri Paesi, animati dalla stessa curiosità di incontrare culture diverse, toccare corde sensibili, costruire un linguaggio poetico universale e condividere il riso. La Malette sperimenta il teatro di figura e il teatro d’oggetti in scala ridotta, favorendo una relazione ravvicinata con gli spettatori. Il suo è un teatro visivo che supera le barriere linguistiche. Strutture leggere e ingombri minimi garantiscono grande libertà di movimento e permettono di abitare spazi non convenzionali. Con umorismo e leggerezza, gli spettacoli affrontano anche temi sociali.
Gli spettacoli della compagnia La Malette dal 2007: Les minithéâtres, 2007, Il était une fois / Carnage au pâturage, 2009, Dernier Cri, 2011, En attendant Margot, 2013, Little Boy, 2016, Mishky, 2020, Quand les Hommes auront des ailes, 2022
Esteban Adrian Giovinatti
Originario dell’Uruguay, Esteban Adrian Giovinatti si forma per due anni nel teatro di figura presso il Teatro El Galpón di Montevideo, sviluppando un forte interesse per le forme antiche e tradizionali. Tra il 2002 e il 2004, in Uruguay e Brasile, sperimenta e porta in scena diverse tecniche: teatro d’ombre, manipolazione diretta, Kuruma Ningyo, teatro in miniatura e burattini a guanto. Dal 2005 intraprende tournée in Europa con spettacoli di piccolo formato pensati per la strada, alla ricerca di un nuovo modo di entrare in relazione con il pubblico: Adagio (Kuruma Ningyo), Surf in USA (mini-teatro) e Laboratoire (mini-teatro). Nel 2007 co-fonda la compagnia La Malette insieme a Céline Camilleri. Nel corso degli anni diversi artisti hanno collaborato, in modo più o meno continuativo, alla creazione dei progetti della compagnia. Un ringraziamento particolare va a Céline Camilleri, Adrien Durand (musicista), Paz Tatay (burattinaio), Eder Paiva (burattinaio), Émilie Renault (illustratrice e graphic designer), Ghislain Botto (fotografo e graphic designer) e Sandrine Pasquier (videomaker e graphic designer).








