01/01/2020 - 15/05/2020 Laboratorio

da gennaio a maggio | laboratorio
Bartolini/Baronio | 369gradi
RITRATTI DI UN TERRITORIO
a cura di Tamara Bartolini
in collaborazione con Michele Baronio
con studenti dei Licei di Ostia
all’interno del progetto Fattore Ostia

Ogni essere che ha vissuto l’avventura umana sono io. M. Yourcenar

Quali sono i gesti che creano una comunità? Quali gesti hanno spostato la percezione della storia e ci hanno fatto sentire una collettività?
Un laboratorio teatrale incentrato sulla narrazione del territorio, a partire dalle storie personali e collettive.


“Ogni anno ci chiediamo come i ragazzi di Ostia possano trovare un nuovo sguardo per osservare il mondo, il loro mondo. Forse cercando dentro se stessi, scoprendo un altrove per farne una narrazione da condividere, una visione, un progetto, un sogno: una narrazione che possa diventare un atto artistico, etico, umano, capace di custodire e far crescere questa vitalità. Immaginiamo che questo incontro possa diventare ancora una volta un viaggio alla scoperta di sogni, di ricordi, paure e desideri cercando nelle pieghe della storie personali nella storia collettiva i gesti di passione e coraggio attorno ai quali la collettività si raccoglie come un’unica cosa, idealmente e storicamente, e quali siano e possano essere quelli di oggi.
Il laboratorio di quest’anno vogliamo che sia l’occasione perché il lavoro pedagogico con i ragazzi incontri la pratica poetica e la ricerca artistica della compagnia. Per questa ragione partiamo dal racconto “Josefine la cantante, ovvero il popolo dei topi” di Franz Kafka – su cui la compagnia sarà impegnata in un lavoro di ricerca per tutto il 2020 – che solleva alcune tematiche contemporanee di cui sentiamo l’urgenza e che hanno a che fare con le idee di popolo, artista, infanzia ed emozione, raccolte nella figura di Josefine. Accanto al racconto di Kafka altri materiali letterari, storici e personali. Quali sono i gesti che creano una comunità? Quali gesti hanno spostato la percezione della storia e ci hanno fatto sentire una collettività? Quali gesti sono stati fatti sul territorio di Ostia che hanno spostato la nostra percezione di ciò che è possibile e hanno creato comunità? Cosa vuol dire creare? La narrazione di sé costruisce il sé solo in relazione all’altro, è la relazione il terreno da esplorare. Lavorando su alcuni fatti e gesti storici e sulle biografie del gruppo di adolescenti, vorremmo far emergere attraverso il teatro la loro possibilità reale di essere autori della loro storia e della Storia in cui sono immersi a partire dai luoghi e dalle persone con cui abitano il territorio di Ostia esplorando anche la pratica dell’intervista come strumento di scrittura poetica. I laboratori fatti in questi anni stanno creando una sorta di archivio umano, una raccolta di umanità che ci appartiene. Sono ricordi impressi nella memoria, come in un quadro o in una fotografia, che alla fine del percorso sono condivisi con la comunità in un ultimo incontro pubblico.
Il laboratorio di quest’anno si colloca all’interno del progetto del Teatro del Lido FATTORE OSTIA e si apre al dialogo e alla sinergia con altri laboratori (Rap e Street art) rivolti alle ragazze e ai ragazzi del territorio per creare un percorso condiviso.”
Tamara Bartolini e Michele Baronio


Bartolini/Baronio
Condividono dieci anni di lavoro all’interno della compagnia Triangolo Scaleno Teatro, partecipando alle produzioni artistiche e alla creazione del festival Teatri di Vetro e altri eventi culturali. Dal 2009, a partire dal progetto “La Caduta_incontro tra artisti e territori” nasce un sodalizio che li vede insieme in tutte le successive creazioni tra cui: la performance “Tu_Two_due alla fine del mondo”, lo spettacolo “Carmen che non vede l’ora”, il progetto “Redreading”, viaggio sentimentale e appassionato tra teatro e letteratura, che li vede collaborare con Erri De Luca, Wu Ming2 e altri autori. Nel 2014, con il nuovo progetto “Passi_una confessione”, vincono il premio produzione di Dominio Pubblico Officine. Parallelamente portano avanti il lavoro di pedagogia teatrale (PercorsiRialto, ScuolaRoma Carrozzerie | n.o.t). La loro ricerca teatrale nasce da una forte esposizione personale, da un lavoro sulle biografie individuali e collettive che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogo-concerto tra parola e musica, tra artisti e territori.

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