02/02/2015 - 14/03/2015 Mostra

da lunedì 2 febbraio a sabato 14 marzo | mostra

Associazione Diritti d’Autore
UNCHILDREN
Infanzia negata
opere di Stefania Spanò

ingresso gratuito

Gravi forme di abuso e sfruttamento gravano sul diritto di ogni bambino a vivere un’infanzia piena e felice, diritto che dovrebbe essere invece fondamentale, inalienabile e alla base della dignità e della buona riuscita di ogni società umana. Unchildren sta per ‘negazione all’infanzia’ e racconta per immagini alcune delle violazioni dell’infanzia e delle tragedie più infami che colpiscono i bambini in ogni parte del mondo. Le illustrazioni stilizzate, i colori forti e i testi essenziali intendono catturare l’attenzione dei bambini stessi, dei ragazzi e dei tanti adulti poco informati. Unchildren è un progetto di Stefania Spanò, autrice e illustratrice che da tempo ha intrapreso un percorso di denuncia sociale, in collaborazione con Francesca de Lena.
La mostra è partita da Palazzo Marino a Milano in occasione del ventennale della dichiarazione ONU dei diritti dell’infanzia, è stata a Roma alla Sala Santa Rita del Comune, al Palazzo Ducale di Genova e a Bruxelles nella Sala Conferenze della UE. Da quando è nato il progetto, riuscire a portare la mostra nelle scuole è sempre stato uno dei desideri principali dell’autrice. L’obiettivo è quello di coinvolgere i nostri bambini e ragazzi nella vita dei bambini e dei ragazzi di ogni parte del mondo. Aiutarli a conoscere e a comprendere le difficoltà, le sofferenze, le vite diverse dei loro pari. Questo è quello per cui intende lavorare oggi Stefania Spanò assieme alla sua associazione Diritti d’Autore. Si cercano scuole, ma anche comuni, associazioni, biblioteche, chiunque sia interessato ad ospitare la mostra, chiunque abbia voglia di partecipare.

Stefania Spanò
Autrice, illustratrice, vignettista, esperta di comunicazione, ha da tempo intrapreso un percorso di denuncia sociale. È autrice di progetti che raccontano di diritti negati e sofferenze umane. Realizza campagne di sensibilizzazione ed informazione, con mostre, manifesti culturali, storie illustrate, copertine, editoriali. Le sue tavole parlano di realtà quotidiane e il suo lavoro diventa così ‘giornalismo disegnato’. Con il personaggio di Anarkikka, fotografa con ironia il disagio e lo sconforto del nostro Paese, ponendo l’accento in particolare sulle problematiche femminili. La sua professionalità si rivolge ad associazioni ed organizzazioni che lavorano nel sociale, testate giornalistiche, case editrici e studi grafici.
Nata a Napoli, vive e lavora nella sua campagna tra Itri e Sperlonga.

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