28/02/2019 - 02/03/2019 Teatro

giovedì 28 febbraio ore 21
venerdì 1 e sabato 2 marzo ore 21

liberamente ispirato al racconto “Amy Foster” di Joseph Conrad

un progetto di  e con DANIELA MOROZZI
testo Valerio Nardoni/Daniela Morozzi
regia  Matteo Marsan
musiche Stefano “Cocco” Cantini
voce Valentina Toni
scene e luci Beatrice Ficalbi e Matteo Marsan
costumi Laura Celesti

È il 1901 quando Joseph Conrad scrive Amy Foster, ma leggendo questa specie di incubo, l’impressione è che 116 anni siano passati invano. Allora erano emigranti che dall’est Europa volevano raggiungere in massa l’America, oggi sono Africani e Asiatici, forse ancora più affamati, ma disperazione, truffe, furti, scafisti e naufragi sono identici. Come tristemente uguali sono i cadaveri dei bambini sulle spiagge e quella incapacità di accettare lo straniero che scuote i valori della società mortalmente fissa in se stessa. Yanko viene dai Carpazi ed è l’unico sopravvissuto di un intero bastimento andato a fondo stracarico di emigranti che hanno viaggiato in condizioni spaventose dopo aver pagato il viaggio a peso d’oro. Ma il viaggio è finito in fondo al mare, davanti alle coste dell’Inghilterra dopo un disgraziato speronamento notturno da parte di una nave che si dilegua senza soccorrere queste centinaia di disperati.

Yanko è bello, sa lavorare la terra, mungere le vacche, è religioso, impara l’inglese e addirittura salva da morte certa la nipotina di un ricco possidente inglese, ottenendo prima un salario, poi un piccolo appezzamento di terra, ma nulla di tutto questo gli basterà per essere accettato nella microscopica comunità del borgo di ferma.
Solo Amy, Amy Foster, una donna bruttina e stolida, lo aiuta. Si innamora di lui e, contro la volontà di tutti, lo sposa. Mettono al mondo anche un figlio. Tutto bene quel che finisce bene? No, quello accade solo nelle fiabe e spesso neanche lì. Yanko canta, balla, prega a voce alta, è cattolico, qualità inaccettabili dentro l’opaca comunità delle selvagge coste britanniche: appare alla stregua di un pagano, una specie di stregone, forse un pazzo, molto probabilmente un demonio. Di sicuro uno straniero. E tanto basta per condannarlo.
Per stoltezza, Amy Foster lo salverà; per stoltezza, lo lascerà morire con la faccia nel fango.
Ma chi è a raccontarci questa storia e perché? Una giovane donna, quella stessa bambina che all’epoca dello sbarco di Yanko fu da lui salvata da morire nello stagno dei cavalli del vecchio Mr. Swaffer. Solo nei suoi occhi è possibile trovare una traccia luminosa di quello straniero e un ritratto giusto del mondo chiuso e inospitale dove egli era passato come una meteora destinata a scomparire nel nulla. La vicenda di Yanko è la storia di una tenace speranza infranta mille volte, infine sconfitta e caduta, ma che ha radicato nella terra come un seme. Una violenta storia accaduta un secolo fa in Inghilterra, o forse proprio qui, da noi, questa notte.

Daniela Morozzi, scoperta per il cinema da Paolo Virzì con cui gira Ovosodo e Baci e Abbracci, per dieci anni è stata la protagonista di una delle Fiction più apprezzate da pubblico e critica Distretto di Polizia, nel ruolo di Vittoria Guerra e “Il Commissario Manara“ per citarne solo alcune, partecipa a Film e Fiction diretta da molti registi come Margarethe Von Trotta, Antonello Grimaldi, Roan Johnson, Davide Marengo, Monica Vullo, Paolo Bianchini, Renato De Maria, Tiziana Aristarco, Gianluca Greco, solo per citarne alcuni. Dopo una lunga esperienza nella Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, approda la teatro di prosa in spettacoli teatrali con tournèe teatrali in  tutta Italia e all’estero. Negli ultimi due anni collabora in pianta stabile con il Teatro Saint Pauli di Amburgo. E’ stata diretta da Augusto e Toni Fornari, Emanuele Barresi, Ulrich Wahler, Dania Hohmann, Matteo Marsan, Eugenio Allegri, Nicola Pistoia, Riccardo Sottili e altri. Ideatrice e regista di molti spettacoli, sviluppa una sua particolare idea di reading-musicale in alcuni concerti spettacolo con grandi musicisti,: Stefano Cocco Cantini, Ares Tavolazzi, Francesco Maccianti, Piero Borri, Alda dalle Lucche, Susanna Berticcioli.. Insegna teatro e improvvisazione teatrale con seminari e corsi sul territorio nazionale. Collabora con autori come Valerio Nardoni, Leonardo Ciardi, Fabrizio dall’Aglio, Sergio Pierattini, Augusto Fornari e Toni Fornari. Da tre anni gira in convegni, scuole e corsi di formazione insieme alla D.ssa Irene Biemmi con una conferenza spettacolo sull’abbattimento degli stereotipi di genere partendo dalla scuola e dai testi scolastici.Vince numerosi Premi tra cui il Premio Charlot, il Premio Ernesto Calindri, Il Premio Sorelle Grammatica, il Premio Fiumicino Contro tutte le mafie.Attiva nel settore sociale si occupa di problemi legati al mondo femminile, all‘immigrazione e alla legalità diventando spesso Testimonial di grandi Campagne di solidarietà.

Valerio Nardoni
(Livorno, 1977) si occupa di letteratura e traduzione letteraria, materie che ha insegnato presso vari atenei italiani. Ha curato un’antologia di García Lorca per «Il Corriere della Sera» e, per i tipi di Einaudi, la raccolta di racconti Mentre le donne dormono di Javier Marías. È direttore della sezione straniera del Premio Ciampi – Valigie Rosse, di cui è uno dei fondatori. Scrittore eclettico, è autore di un romanzo, Capelli blu (Edizioni e/o, 2012), di una raccolta poetica, Senso di facilità (Passigli Editori, 2014) e, con Leonardo Ciardi, di uno spettacolo teatrale Io, John Coltrane (2016). Attualmente è docente di scrittura creativa presso la Scuola Carver di Livorno.

Matteo Marsan
(Firenze, 1972) Nasce come attore ma ben presto si dedica alla regia e alla scrittura teatrale.Dirige il Teatro Alfieri di Castelnuovo B.ga, nel Chianti senese dal 1997.Si avvicina alla tradizione popolare dell’ottava rima tramite il Cantiere del Bruscello di Castelnuovo e  con David Riondino partecipa  alla creazione dell’Accademia dell’Ottava , curando seminari, incontri e performance.Collabora da anni alla direzione degli eventi artistici nell’ambito de “L’Eroica”, manifestazione ciclistica di livello internazionale, per la quale, insieme agli attori Massimo Poggio e Gualtiero Burzi, scrive ed interpreta una tetralogia sui miti delle due ruote.Nel luglio 2014 insieme al regista Ulrich Waller (direttore del Teatro St. Pauli di Amburgo) e alla regista Dania Hohmann realizza lo spettacolo “Albicocche Rosse”. Progetto italo tedesco realizzato in occasione del 70° anniversario dell’eccidio del “Palazzaccio”. La collaborazione  con U. Waller e D. Hohmann  prosegue con lo spettacolo bilingue “Amara terra mia” (interpretato da Daniela Morozzi e Adriana Altaras)
Nel 2017 è nominato direttore artistico degli eventi culturali dal Comune di Monteriggioni.

produzione IL TEATRO DELLE DONNE

 

BIGLIETTI
intero 10,50 Euro
ridotto 8,50 Euro
giovani 7,00 Euro
invalidità 5,00 Euro
diversamente abili 2,50 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it